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Concertazione Fondi 8^ Annualità. (mer, 21 ott 2009)Con D.G.R.C. n.782 del 01/10/2009 la Regione Campania ha approvato il riparto del F.N.P.S per la 8^ annualità della legge 328/00. Ai sensi dell’art. 2 della legge 11/07 la Regione Campania” garantisce alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali fondato sulla tutela della dignità della persona e dei suoi diritti fondamentali, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, attraverso: la concertazione e cooperazione tra i diversi soggetti delle istituzioni pubbliche e delle formazioni sociali, nonché il confronto e la concertazione con metodo di relazione con le organizzazioni sindacali”. A tal fine si comunica, ai soggetti interessati, che sono stati fissati diversi incontri, di seguito elencati: - Lunedi 26 Ottobre 2009. dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso la sede del Pellicano avrà luogo la concertazione per la 1^ Area tematica. - Martedi 27 Ottobre 2009 dalla ore 9:00 alle ore 12:00 presso la sede del Pellicano avrà luogo la concertazione per la 2^ Area tematica. - Mercoledi 28 Ottobre 2009 dalle 15:00 alle 18:00 presso la sede del Pellicano avverrà la concertazione per la 3^ Area tematica. - Giovedi 29 Ottobre 2009 presso la Sala Consiliare del Comune di Sant’agnello avrà luogo dalle 15:00 alle 18:00 il Tavolo di Concertazione , mentre dalle 18:00 alle 20:00 la prima seduta della concertazione per i fondi del 8^ annualità. - Mercoledi 4 Novembre 2009 dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Piano di Sorrento ci sarà il tavolo di concertazione conclusivo. - Martedi 10 Novembre 2009 alle 14:30 presso l’Ufficio di Piano Sociale si riunirà il Coordinamento Istituzionale. S i sottolinea che negli incontri previsti per le differenti aree tematiche saranno affrontate le modalità di realizzazione della Carta dei Servizi (contenuto, indicatori, standard, reclami, tutela del cittadino, ecc.), inerente gli specifici servizi delle suddette aree tematiche, così come previsto dall’Art. 26 della L. R. 11/07 e successivi regolamenti attuativi.
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Esito Elezioni Ordine Regionale Assistenti Sociali 2009 (ven, 16 ott 2009)
Domenica 11 ottobre 2009 si sono concluse le votazioni per il rinnovo del Consiglio dell’ Ordine degli Assistenti Sociali della Campania. L’esito è stato positivo per tre Assistenti Sociali del nostro Ambito Territoriale, che sono entrate nel Consiglio: Astarita Maria Rosaria; Cirillo Lara;Trapani Dora. Si prospetta una grossa occasione per il nostro Ambito Territoriale per essere rappresentato a livello regionale: auguriamo alle nostre rappresentanti il nostro in bocca al lupo!
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Convegno: “Il Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici “Penisola Sorrentina ed Isola di Capri” – L.R. 11/07: una nuova modalità di offerta dei servizi sociali del territorio” (mer, 14 ott 2009)
Si è tenuto nel Comune di Anacapri Sabato 17 Ottobre 2009, ore 10:00, presso il Chiostro di San Michele, Piazza San NicolaIl convegno: “Il Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici “Penisola Sorrentina ed Isola di Capri” – L.R. 11/07: una nuova modalità di offerta dei servizi sociali del territorio”. Il convegno si è aperto con i saluti dell’ Assessore Provinciale alla Solidarietà Francesco Pinto, che ha sottolineato la ferma volontà di realizzare pienamente il ruolo nelle Politiche Sociali dato alla Provincia dalla normativa vigente, il Sindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta, il Sindaco di Capri, Ciro Lembo, l’Assessore incaricato alle politiche sociali del comune di Anacapri, Federico Costanzo, l’Assessore incaricato alle politiche sociali di Capri, Pierluigi Salvia, che hanno sottolineato l'importanza della collaborazione tra Enti Istituzionali per l'erogazione di servizi di qualità. Si è proseguito con la presentazione del sistema dell’offerta dei servizi del Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici a cura di Gennaro Izzo, Coordinatore dell’Ufficio di Piano di Zona, e degli operatori del Piano Sociale di Zona. Al termine, il dibattito con la cittadinanza e conclusioni del Coordinatore dell’Ufficio di Piano di Zona Gennaro Izzo.
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Legacoop- Primo Piano
Abruzzo: da Legacoop e WWF progetto di valorizzazione dell’Oasi di Penne con la Cooperativa Cogecstre (gio, 11 giu 2009)06/11/2009 Legacoop Abruzzo ha ospitato, lo scorso 26 ottobre, nell’Oasi WWf del Lago di Penne (PE), presso il CEA Bellini del Gruppo Cooperativo di Cogecstre, l’Assemblea nazionale dei delegati delle cooperative turistiche di Legacoop Turismo. A margine dell’assemblea ha avuto luogo un incontro, promosso da Legacoop Abruzzo, al fine di presentare al Presidente nazionale di Legacoop, Giuliano Poletti, e al Presidente di WWF Italia, Stefano Leoni, un importante comune progetto di sviluppo all’interno delle Oasi del WWF Italia, partendo dalla positiva esperienza realizzata dalla cooperativa Cogecstre. Il progetto è stato presentato da Coopservizi, la struttura operativa di Legacoop Abruzzo, che ha finora coordinato i lavori per la verifica dei presupposti di fattibilità dell’idea-progetto che si andrà a realizzare. L’idea si fonda sul fatto che in Europa l’agricoltura è la base essenziale delle economie rurali, quale fonte di cibo e biomateriali, di occupazione e sviluppo locale, nonché di energie rinnovabili. Sebbene la moderna agricoltura intensiva sia considerata un elemento a forte impatto sugli ambienti naturali, un adeguamento delle pratiche colturali a quelle che oggi sono le necessarie esigenze di tutela e conservazione, potrebbe rivelarsi fondamentale nella gestione di importanti ecosistemi e quindi al mantenimento della biodiversità e, allo stesso tempo, al miglioramento della qualità della vita. Uno dei pilastri della riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC) è la multifunzionalità agricola: avviata con Agenda 2000 è divenuta sinonimo di agricoltura economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibile. Già oggi può rappresentare la necessaria diversificazione delle attività in agricoltura: produttiva, ambientale, paesaggistica, ricreativa, educativa, culturale, ecc. Ovvero la capacità del settore primario di produrre beni e servizi secondari e terziari di varia natura insieme a prodotti destinati all’alimentazione umana ed animale. Negli obiettivi della Strategia per lo sviluppo rurale 2007-2013, la multifunzionalità consente di migliorare la competitività del settore agricolo e forestale valorizzare l’ambiente e lo spazio rurale attraverso la gestione del territorio, migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e promuovere la diversificazione delle attività economiche. Business Idea L’idea nasce dalla filosofia che da sempre unisce lo spirito del WWF e le politiche di LegaCoop per la produzione e la commercializzazione di prodotti realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei principi della mutualità e sostenibilità tipici dei cardini di responsabilità sociale del sistema cooperativo. Si sostanzia nella volontà di trasferire il modello “Abruzzo-Gallero” nell’intero territorio nazionale: in Abruzzo infatti nella più antica e rinomata Oasi WWF, quella di Penne, il territorio è conservato e protetto a tal punto che è tornato ad essere redditivo per le popolazioni residenti. All’interno dell’ecosistema convivono infatti attività economicamente rilevanti (produzione, turismo, servizi) ed attività di conservazione (salvaguardia territoriale, educazione ambientale, energie rinnovabili, ecc). Un connubio che si fonda sulla cooperazione che da una azienda “madre” sviluppa in spin off e tutorato aziende figlie specializzate per la costruzione di un unico sistema a vasi comunicanti che trovano ognuno forza e sviluppo nell’altro. Nasce così infatti l’esperienza del Gallero soc coop, azienda agricola specializzata nella produzione di speci autoctone di farro, che dalla madre (cooperativa COGECSTRE - gestione dell’OASI dal Centro Visite al CEA) e dalle sorelle (cooperativa di educazione ambientale, cooperativa per la produzione e realizzazione di prodotti in legno, cooperativa per la editoria e la stampa, cooperativa per la realizzazione di produzioni audio e video, cooperativa per la ristorazione e il catering, piccola ricettività e produzione di confetture e conserve ) ha trovato lo slancio commerciale da cui trae il valore della produzione e soprattutto la redditività. La Cooperativa “Il Gallero” nell’Oasi coltiva esclusivamente con il metodo biologico certificato dall'IMC e garantito con marchi di qualità registrati. Ad oggi è completamente autonoma sul fronte commerciale e commercializza i marchi “Sapori di Campo” e “Colle Verde”. Il Progetto Le Oasi del WWF possono diventare laboratori per accogliere, sperimentare, modellizzare quelle attività che coniugano la componente produttiva con la conservazione della biodiversità . E, nel praticare questo obiettivo, favorire lo sviluppo locale attraverso il coinvolgimento di cooperative di scopo nelle attività primarie e secondarie. In particolare, nelle aree a vocazione agricola e/o silvocolturale a gestione diretta o in quelle a potenziale accordo di collaborazione, si potranno attivare: l’agricoltura biologica (o anche biodinamica) la gestione ecosostenibile di aree forestali le altre attività produttive (miele, confetture varie, olio) l’allevamento ecosostenibile la coltivazione e l’allevamento di varietà vegetali e animali domestiche a rischio Inoltre, gli incaricati per queste attività – le cooperative o le piccole società - potranno essere da supporto o svolgere attività integrative per: La ricettività rurale (agriturismi e simili) La didattica (centri visite) La produzione di energia da fonti rinnovabili L’artigianato Le attività sportive o rieducative (equitazione, ippoterapia e onoterapia) la vendita diretta dei prodotti (Oasi shop) La conduzione delle attività produttive, oltre ad avere obiettivi di qualità ambientale e sostenibilità economica, dovrà promuovere e sviluppare tutte quelle azioni che favoriscono la presenza della biodiversità e la salute degli ecosistemi. Cioè tutte quelle pratiche agricole e quei metodi di conduzione eco-compatibili che riducono o mitigano gli impatti delle attività agricole sul territorio e anzi ne favoriscono la complessità e la varietà ambientale e nel caso della gestione dei boschi, che siano guidate da appositi piani forestali per diffondere la cultura della sostenibilità e favorire la conservazione della biodiversità. I Proponenti Il Progetto è promosso da “strumenti” delle due grandi Associazioni nazionali (Legacoop e WWF Italia): il Gallero Soc. Coop. r.l. e WWF Oasi S.r.l.. Si uniscono i valori propri della Cooperazione attraverso la condivisione dei principi di mutualita’ e solidarieta’ con l’ecosostenibilità e la tutela ambientale per la produzione e la commercializzazione di prodotti a marchio proprio rispettosi dell’ambiente e dei principi di Responsabilità Sociale. L’obiettivo è quello di dimostrare che il rispetto dell’ambiente ed il contesto di aree protette, come i territori delle Oasi, consentono, comunque, di creare occupazione e ricchezza con la valorizzazione delle risorse locali attraverso l’ottimale gestione ed organizzazione aziendale e del lavoro. Le cooperative abruzzesi promotrici, operanti nell’Oasi WWF del Lago di Penne (PE), sono: Il Gallero Soc. Coop. r.l., specializzata nella produzione e vendita di prodotti coltivati e realizzati esclusivamente con il metodo biologico certificato dall'IMC e commercializzati attualmente con i marchi “Sapori di Campo” e “Colle Verde” Cogecstre Soc. Coop. per azioni, dal 1987 specializzata nel settore ambientale attraverso la gestione di aree naturali protette, la redazione di progetti per la conservazione della flora e della fauna a rischio e una serie di attività economiche compatibili con la tutela ambientale, nel settore agricolo, artigianale, turistico e nei servizi. Samara Soc. Coop. r.l., società specializzata sulla piccola ricettività rurale e sulla educazione e didattica ambientale. Il Socio “privato” è rappresentato da WWF Oasi S.r.l., lo strumento operativo dell’Associazione WWF Italia, e società interamente partecipata dalla Fondazione WWF Italia S.r.l.. Trasferibilità sul Territorio Il modello così creato, sinora già sperimentato su scala ridotta da Gallero nell’Oasi del Lago di Penne, con una affermata visibilità del marchio e dei relativi prodotti, potrà essere replicato in altre Oasi WWF (sono già state individuate alcune opportunità in Toscana, Puglia, Sardegna, Lombardia, Liguria, Veneto) attraverso locali Società cooperative per azioni nelle quali compagini societarie parteciperà, come socio sovventore, il Consorzio che trasferirà il modello ed assisterà, da un punto di vista tecnico-produttivo e di organizzazione, nello start-up. Tale azione di “gemmazione” porterà ad una maggiore attenzione alle caratteristiche territoriali di un’Oasi in termini di occupazione e di ricchezza.
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Fon.Coop: Avviso 9 Finanziati 238 piani per oltre 6 milioni di euro (gio, 11 giu 2009)
06/11/2009 Il Consiglio di Amministrazione di Fon.Coop, nella riunione del 4 novembre 2009 ha deciso di ammettere a finanziamento tutti i piani giudicati ammissibili presentati sull’Avviso 9 con scadenza 30 luglio 2009. I piani finanziati, presenti nella short list pubblicata sul sito, sono in tutto 238, per un totale di 6.133.523 euro a fronte di uno stanziamento iniziale di 5.440.000 euro. Il CdA ha ritenuto opportuno aumentare di circa 700.000 euro le risorse inizialmente previste sull’Avviso per rispondere alla domanda di formazione delle cooperative aderenti. Il Presidente del Fondo, Carlo Marignani ha dichiarato: “L’Avviso 9 ha ottenuto una grande partecipazione e questo per noi è un risultato importante. Vorrei sottolineare a riguardo due aspetti positivi. Il primo è che le imprese cooperative affrontano l’attuale crisi investendo anche in formazione, valorizzando le competenze in azienda e riqualificandole secondo disegni di sviluppo produttivo. A ciò si aggiunge la natura della formazione che finanziamo, che viene concordata tra impresa e organizzazioni sindacali. Il successo dell’Avviso 9, dove ogni piano da noi approvato prevede l’accordo sindacale, dimostra che sui problemi concreti è possibile trovare una soluzione condivisa ai problemi che l’impresa deve affrontare quotidianamente”. La short list è disponibile sul sito www.foncoop.coop nella sezione Avvisi.
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Servizi: imprese e sindacati insieme contro ritardati pagamenti e stretta creditizia (mer, 11 feb 2009)
02/11/2009 Roma, 5.11.2009 - Individuare rapidamente misure per accelerare i pagamenti dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle aziende fornitrici, anche attraverso l’intervento diretto della Cassa Depositi e Prestiti; identificare strumenti e procedure perché sia la Pubblica amministrazione debitrice, piuttosto che il sistema delle imprese creditrici, a rivolgersi al sistema bancario per sopperire alle carenze di liquidità; diffusione a livello nazionale di best practices quali Finlombarda o il recente accordo tra la Provincia di Roma e il mondo bancario. Queste sono tre delle proposte avanzate oggi nei confronti del Governo congiuntamente dal TAIIS (Tavolo Interassociativo Imprese dei Servizi) e dalle Organizzazioni Sindacali di categoria riunitesi stamane a Roma presso il CNEL per il convegno “Appalti di servizi – Etica, concorrenza, regole, ritardi di pagamento”. Il fenomeno del ritardo nei pagamenti, che vede totalmente allineati sindacati e parti datoriali, è talmente grave da aver attirato l’attenzione della Commissione Europea, che ha avanzato una proposta di modifica della Direttiva vigente contro i ritardi di pagamento. Tale Direttiva (35/2000) non fa divieto di pagare oltre i termini da essa previsti, ma vuole, attraverso la previsione di interessi moratori dovuti alle imprese in caso di ritardi, porre uno strumento di dissuasione a tali comportamenti. Tuttavia, l’effetto deterrente non ha di fatto prodotto gli effetti attesi, a causa della non paritaria forza contrattuale delle parti contraenti. Sulla base di ciò, il TAIIS auspica un ulteriore irrigidimento della normativa, prevedendo la nullità di eventuali accordi derogatori delle condizioni in essa previste e comunque delle condizioni definite dalle parti nel contratto, prevedendo in particolare il divieto di modificarle successivamente. Ad oggi, una buona parte dei bandi di gara per appalti di servizi risulta illegittima in quanto le stazioni appaltanti si premuniscono in modo da diluire i pagamenti e limitando le entità degli interessi per i ritardati pagamenti che, ove esistenti, decorrono non dal trentesimo giorno dal ricevimento della fattura, ma dal termine imposto per il suo pagamento. Di seguito solo alcuni esempi: Ministero della Giustizia – Gara ristorazione per la Polizia Penitenziaria: pagamento a sei mesi dal ricevimento della fattura ed interessi per ritardato pagamento all’1%, anziché all’8%. Ospedale Molinette di Torino – Ristorazione degenti: pagamento a tre mesi dal ricevimento della fattura e interessi all’1%. Comando Generale Arma dei Carabinieri – Ristorazione Militari: pagamento a 90 giorni dalla presentazione della fattura e interessi al 2,5. Ferservizi (Portale acquisti delle Ferrovie): pagamento a 90 giorni e interessi pari al tasso legale maggioritario di due punti (4,5%). La soluzione al grave problema dei ritardi di pagamento resta una condizione irrinunciabile, necessaria, ma non sufficiente, a qualificare il mercato delle esternalizzazioni dei servizi; il Tavolo ha infatti chiesto, inoltre, che: le gare d’appalto siano svolte essenzialmente con la metodologia dell’offerta economica più vantaggiosa; sia pienamente riconosciuta la revisione prezzi e nei bandi di gara, garantendo metodologie qualificate di appalto, regole certe e più trasparenti di aggiudicazione improntate alla valorizzazione della qualità dei servizi, al pieno rispetto delle norme contrattuali e alla verifica della qualificazione delle imprese.
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Relazioni internazionali: positiva missione Legacoop in Costa d’Avorio; la delegazione era guidata dal Vicepresidente vicario Giorgio Bertinelli (mer, 11 feb 2009)
02/11/2009 Su invito della FAO della Costa D’Avorio e del Ministro della Pianificazione e dello Sviluppo, una delegazione Legacoop si è recata dal 30 settembre al 4 ottobre in Costa D’Avorio. La missione ha avuto l’obiettivo di esplorare possibilità di collaborazione all’interno di progetti volti al rafforzamento della cooperazione locale nei settori agricolo e della pesca. E’ in corso di definizione un accordo con il Governo ivoriano sotto l’egida della FAO per valorizzare il contributo di Legacoop nelle azioni di organizzazione e rilancio del movimento cooperativo locale, quale principale motore di sviluppo socio-economico. La delegazione di Legacoop era composta da: Giorgio Bertinelli, vice presidente di Legacoop, Ettore Ianì, presidente settore pesca Legacoop, Andrea Triossi, esperto agronomo della cooperativa Dream designato da Legacoop Agroalimentare, che hanno incontrato, nel corso della missione, la première dame, Simone Gbagbo, moglie del presidente, il Ministro della salute, Theodore Mel, il Ministro della Pianificazione e dello Sviluppo, Paul Antoine Buabré, accompagnato dal consigliere André Gnato, il presidente dell’ Assemblea Nazionale, Mamadou Koulibaly, l’On. Claude Brissi, e l’Ambasciatore d’ Italia in Costa D’Avorio, Giancarlo Izzo. Con l’obiettivo di favorire la responsabilizzazione socio economica delle comunità locali e contribuire ad una reale riduzione della povertà, sono stati identificati diversi assi di interventi prioritari - ha illustrato Giorgio Bertinelli, vicepresidente Legacoop. Questi riguardano principalmente la riforma dell’intero quadro legislativo riguardante il movimento cooperativo e la riorganizzazione e il sostegno al funzionamento delle cooperative, sia attraverso la fornitura di tecnologie e macchinari, che, soprattutto, mediante interventi di assistenza e formazione rivolti agli operatori economici. Nel fitto programma delle visite, che ha riguardato tanto la capitale economica Abidjan che quella politico-amministrativa, Yamoussoukro, oltre alle principali realtà cooperative del settore agricolo, operanti nei maggiori centri di produzione, raccolta e commercializzazione, ha trovato spazio la visita, ad Abidjan, alle realtà cooperative che esercitano attività di pesca e di commercializzazione dei prodotti ittici. Il forte ritardo organizzativo e strutturale del settore agricolo richiederà un grande investimento in termini di risorse e competenze – ha dichiarato Andrea Triossi, esperto agronomo di Legacoop Agroalimentare – e siamo impegnati a verificare tutte le possibili strade per andare incontro ai bisogni più urgenti. Come per l’agricoltura, ha dichiarato Ettore Ianì, presidente di Lega Pesca, anche la pesca necessita di un potenziamento e di una strutturale riforma del sistema di organizzazione cooperativo della produzione e della vendita, con una attenzione specifica alle garanzie igienico sanitarie per la tutela della qualità dei prodotti. Di particolare rilievo è emerso il peso della componente femminile nella struttura produttiva: è una cooperativa di circa 3.000 donne a gestire la commercializzazione nel più grande mercato del pesce del porto autonomo di Abidjan. “La positiva disponibilità ed interesse che abbiamo registrato sia da parte del governo ivoriano, che della Fao e dell’Ambasciata italiana” -ha dichiarato Bertinelli- “ci incoraggia a proseguire di buona lena per dare il nostro contribuito in questo complesso e ambizioso processo di rafforzamento della cooperazione, grande sfida non solo per la Costa d’Avorio ma per il futuro di tutto il continente africano”.
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"Così si fa!" a Cooperambiente Coop fa il punto sulle attività realizzate a favore dell'ambiente: la campagna "Risparmia le energie", "Coop for Kyoto" e la "Progettazione eco-sostenibile". Premiate le 20 famiglie che si sono distinte per le migliori pratiche ambientali (29/10/2009)
29/10/2009 “Così si fa!” è il titolo dell’incontro organizzato da Coop a Ecomondo (a Rimini). Un’occasione per fare il punto sulle attività realizzate dal più importante marchio della grande distribuzione in Italia a favore dell’ambiente: la campagna “Risparmia le energie” che coinvolge 2.500 famiglie, “Coop for Kyoto” che interessa 151 stabilimenti fornitori di prodotto a marchio, la progettazione eco-sostenibile. Tra le prossime inaugurazioni un nuovo magazzino a Prato dotato di un impianto fotovoltaico che, una volta a regime, produrrà un’energia annuale pari a 3.200.000 kWh (e una superficie di copertura pari a 4 campi di calcio). Il geologo Mario Tozzi e il presidente di Ancc-Coop hanno premiato le 20 famiglie che stanno partecipando a “Risparmia le energie” e si sono distinte per le migliori pratiche ambientali. Per loro biciclette e carnet di biglietti per gli autobus della propria città, all’insegna della mobilità sostenibile. C’è chi ha fatto a meno dell’auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici, chi -una lavatrice dietro l’altra- preferisce il detersivo alla spina, chi ha coibentato il proprio edificio per evitare dispersioni di calore e via di questo passo. Interventi virtuosi per famiglie dalla coscienza verde. 20 di loro, da Lecce a Milano, da Venezia a Roma, sono state premiate con biciclette a pedalata assistita e carnet di biglietti di autobus della propria città. A premiarle un testimonial d’eccezione quale Mario Tozzi, geologo e ricercatore CNR, intervenuto a “Ecomondo” a Rimini nell’ambito dell’incontro “Così si fa! Coop, i suoi consumatori e i suoi fornitori: insieme per il clima”: un’occasione voluta da Coop per fare il punto sulle attività realizzate a favore dell’ambiente alla presenza di Aldo Soldi, presidente Ancc-Coop, Fortunato Della Guerra, direttore Inres (il consorzio di progettazione delle strutture di vendita di Coop) e Claudio Mazzini, responsabile innovazione qualità e valori di Coop Italia. Molteplici infatti i campi di intervento di Coop riassunti anche all’interno del suo stand a Ecomondo. La campagna “Risparmia le energie”- Iniziata nello scorso novembre, la campagna che ha coinvolto 2.500 famiglie in tutta Italia sta arrivando alle battute finali. La durata di un anno ha permesso alle famiglie partecipanti di apprendere e mettere in pratica comportamenti volti al risparmio energetico, partecipando a una vera e propria community on line sul sito www.risparmialeenergie.e-coop.it : migliaia di mail, una newsletter ogni 2 settimane contenente notizie sul progetto e vari stadi di avanzamento a partire da un grado zero che le famiglie erano chiamate a fotografare all’inizio del percorso. A sovrintendere alla campagna un Comitato Scientifico (che è stato convocato anche per valutare i comportamenti delle famiglie e procedere alla premiazione) formato da rappresentanti delle più importanti associazioni ambientaliste -WWF, Greenpeace, Legambiente-, un membro del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) e un rappresentante del Ministero dell’Ambiente. Mentre Indica (un gruppo di professionisti per lo sviluppo sostenibile) è il consulente di Coop nella campagna. Ad aprile scorso è stata monitorata la prima fase. Si sono ottenuti buoni risultati sul versante dell’attenzione agli sprechi energetici (il 43% delle famiglie utilizza dal 60 al 100% di lampade a basso consumo e il 70% privilegia elettrodomestici ad alta efficienza). Le famiglie hanno invece mostrato minore attenzione nel mettere in pratica semplici regole per risparmiare acqua (il 68% utilizza ancora acqua del rubinetto per l’irrigazione); nel fare acquisti ecocompatibili (dal 38 al 48% afferma di non acquistare mai prodotti per l’igiene della casa come carta igienica, tovaglioli, detersivi marcati Ecolabel e si continua ad acquistare tanta acqua minerale proveniente da fonte lontana); nell’usufruire di mezzi alternativi all’automobile privata, che resta il mezzo privilegiato per recarsi a scuola o al lavoro (la usa il 63%), per il tempo libero (57%) e soprattutto per le vacanze (81%). E’ stata ora avviata la fase conclusiva che prevede la compilazione di un secondo questionario in base al quale sarà possibile valutare i risultati raggiunti dopo un anno di sensibilizzazione sul tema. Coop for Kyoto- Dai consumatori ai fornitori. La sensibilizzazione avviata da Coop sui temi del risparmio energetico procede a tutto campo. Nel 2006 Coop decise di lanciare un’iniziativa senza precedenti chiedendo ai suoi fornitori di prodotto a marchio con stabilimenti produttivi in Italia di avviare volontariamente azioni tese a ottimizzare e a ridurre i consumi e di conseguenza le emissioni di C02. I 101 stabilimenti iniziali sono diventati 151. Nel triennio 2006-2008 sono state risparmiate oltre 61.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Come se 1.000 famiglie rinunciassero all’energia elettrica per 39 anni. Coop for Kyoto continua il suo percorso nell’attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei fornitori di prodotto a marchio puntando all’estensione ulteriore e intervenendo su coloro che sono stati poco virtuosi sostenendoli nell’individuazione di buone pratiche, fornendo informazioni e supporto tecnico fino all’individuazione di fonti di finanziamento. La progettazione eco-sostenibile- Ovvero ideare e costruire edifici secondo criteri di efficienza e di rigore ambientale. Prima si valutano i consumi di energia, acqua, la produzione dei rifiuti, le emissioni rumorose, il traffico indotto; poi si scelgono tecnologie e sistemi di gestione in grado di ridurre emissioni e consumi per arrivare all’obiettivo di un punto vendita a “impatto zero”. In Coop la sensibilità sul tema data dal 1995 e ha dato ottimi risultati come nel caso di Rimini dove è nato il primo Ipercoop in Italia che ha azzerato le emissioni di C02 da riscaldamento e condizionamento, o a Ascoli Piceno dove si trova l’unico ipermercato della grande distribuzione che ha ottenuto la registrazione di eccellenza ambientale Emas, mentre a Sesto Fiorentino (Fi) si trova il primo centro commerciale in Italia che ha ottenuto la certificazione di sostenibilità secondo protocollo Itaca-Sustainable Building. E Coop rilancia. Tra le imminenti inaugurazioni quella del magazzino di Coop Italia a Prato: una struttura eco-compatibile dal tetto alle fondamenta. Fiore all’occhiello i 22.000 metriquadri di pannelli fotovoltaici. Una superficie grande quanto 4 campi di calcio. E una energia annuale prevista, una volta a regime, pari a 3.200.000 kWh. Esattamente quanta ne consumano 1.200 famiglie.
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La Coccinella

